La Visionaria riforma del Teatro di Edward Gordon Craig

La Visionaria riforma del Teatro di Edward Gordon Craig

Il 30 ottobre scorso NihilK ha proposto presso la Sala Civica di Montecchio, gestita dall’Associazione PiroMaCogno, una conferenza su un personaggio visionario e rivoluzionario per il Mondo del teatro. Monica Cristini, ricercatrice presso l’Università di Verona, è tornata in quel di Montecchio raccontando della vita e le opere di un artista poliedrico del teatro sperimentale dei primi del 900: Edward Gordon Craig.
Primo a teorizzare la regia nel teatro, funzione fino ad allora inesistente, Craig ha immaginato e messo in campo il ruolo del regista come colui che interpreta il testo e lo mette in scena, coordinando attori, tecnici e sceneggiatori.
Nato lui stesso come attore, si dedica successivamente all’incisione e alla realizzazione di scene e scenografie, allontanandole dal naturalismo della fine dell’800 e rendendole diffuse, astratte, simboliche, con un uso oculato di luci e colori e con una concezione volumetrica e architettonica della scena stessa.
Dopo aver frequentato il museo di Arti e Mestieri a Weimar, e dialogato con gli artisti russi, il suo percorso giunge anche in Italia, dove fonda la sua scuola di teatro all’Arena Goldoni di Firenze, una fucina che avrà lo scopo di formare artisti a tutto tondo, con il compito di diffondere la visionaria riforma del teatro del suo fondatore.
E la divulgazione delle idee venne affidata anche ad una rivista, “The Mask”, che prese piede in tutto il mondo e sulla quale lo stesso Craig scrisse sotto diversi pseudonimi.
Con Craig prese il via un nuovo teatro, quindi, non più rappresentazione di vita quotidiana e asservito all’intrattenimento e al profitto, ma di nuovo arte vera, fucina di sperimentazione, avanguardia, creatività.
Un grazie particolare a Monica per questo affondo nel teatro sperimentale che ci ha lasciato con l’interrogativo, culturale e sociale, se sia ancora possibile, oggi, sfuggire alle logiche del profitto e dell’intrattenimento, se siano presenti oggi artisti visionari non piegati alle richieste del mercato, capaci di far parlare l’arte in sé, sia essa, teatro, cinema, musica, letteratura e oltre. Forse abbiamo urgentemente bisogno di nuovi Edward Gordon Craig che ci riportino al Bello, al Nuovo, alla Sperimentazione, oggi, diremmo, oltrepassando la schiavitù da presunte Intelligenze Artificiali capaci solamente di rimaneggiare il già noto.