
Londra, Novembre del 1999, gli Atari teenage Riot, reduci dal Revolution Action World Tour (tour promozionale per l’album “60 Seconds Wipeout” ) si apprestano a salire sul palco della Brixton Academy, in supporto al live dei Nine Inch Nails. Quello che accadrà durante quel concerto, nel bene o nel male, finirà per consegnare gli ATR alla storia; il gruppo tedesco, nato nel ‘92 nella cornice di instabilità che seguì la caduta del muro di Berlino, riuscì negli anni a farsi portabandiera del furore degli squat berlinesi nella lotta al nuovo razzismo dilagante, mettendo in musica una miscela micidiale di rock, hip hop, jungle e techno, la stessa techno tedesca che in più di un caso, in Germania, strizzava l’occhio ad un “nazismo” sottotraccia.
Sempre nel 1999, durante la manifestazione per il primo Maggio riuscirono a far parlare di sé incitando la folla a reagire alle cariche della polizia, costringendo in un primo momento, questi alla fuga ma venendo successivamente arrestati al termine dell’esibizione.
Tornando alla Brixton Academy, le condizioni psico-fisiche dei quattro elementi degli Atari Teenage Riot non erano delle migliori, basti ricordare che giusto qualche mese dopo Carl Crack, al quale nel corso del tour venne diagnosticata una psicosi e già reduce da un tentativo di suicidio ( tentò di lanciarsi dal portellone ‘d’emergenza di un aereo in decollo ), venne trovato morto per un’intossicazione da pillole.
Il successo internazionale di “60 Seconds Wipeout” li stava portando in realtà che avevano sempre combattuto, li aveva resi prevedibili, li aveva resi parte di un sistema, di quel music business marchiato MTV che poco aveva a che spartire con l’idea all’origine della band.
Ben cosciente di questi presupposti ad inquinare la natura del gruppo, quella sera salirono sul palco, i loro fan attendevano gli ATR, pronti a ballare sui ritmi violenti della cassa delle drum machines e così fu… per qualche minuto, il suono virò verso un harsh noise molto più simile al japanoise di Merzbow , KK Null o C.C.C.C o alla furia power electronic dei lavori solisti di Nic Endo.
Il pubblico, spiazzato, reagì per lo più contestando la performance, inconscio del fatto di trovarsi di fronte gli Atari Teenage Riot al culmine della loro più autentica esibizione, come sopravvissuti in corsa a piedi nudi sulle macerie, in rivolta contro ciò in cui il successo li stava trasformando, rincorrendo e riappropriandosi di quello spirito “eversivo” e quella integrità che il tempo e la fama avevano sopito, un canto del cigno per una band che a breve, con la morte di Carl Crack e la fuoriuscita di Hanin Elias, avrebbe smesso di esistere, salvo poi tornare dopo quasi un decennio, anche se non più incisiva come un tempo.
B(t)R

